mercoledì 24 luglio 2013

Prova in campo agevolatrice della raccolta


Terremerse, in collaborazione con la ditta Hermes, ha organizzato una dimostrazione pratica in campo di utilizzo di una macchina agevolatrice della raccolta. L’incontro è fissato per venerdì 26 luglio alle ore 10 presso il centro aziendale di Agrisfera, in via Chiavica Fenaria a Savarna.
La versatilità della macchina Hermes consente di ridurre i tempi di raccolta (e di sforzo degli operatori) e di conseguenza permette la riduzione dei costi finali su gran parte delle frutticole, come pesco, albicocco, susino, melo e pero.
Il macchinario è un carro raccolta dotato di nastri trasportatori che convogliano il prodotto all’interno dei bins.

lunedì 8 luglio 2013

Valorizziamo il “Limone di Rocca Imperiale IGP”


La Cooperativa Terremerse contribuisce alla valorizzazione e alla promozione di un’assoluta eccellenza del panorama ortofrutticolo italiano: il “Limone di Rocca Imperiale IGP”.

Si tratta di un prodotto di nicchia di altissima qualità che ha ottenuto nel 2012 il riconoscimento d’indicazione geografica protetta dell’Unione Europea (l’areale di produzione ricopre una superficie di oltre 200 ettari in provincia di Cosenza per una produzione di 5.000 tonnellate annue).

«Rispondendo alle esigenze del territorio e dei numerosi agricoltori che con passione producono il limone, Terremerse, gia presente da diversi anni in Basilicata, ha avviato un’esperienza commerciale per valorizzare il prodotto che porta il nome del paese dell'alto Jonio calabrese nel quale viene coltivato – sottolinea Macario Latronico, Tecnico responsabile Terremerse Area Metapontina - Assistenza tecnica e agronomica, gestione commerciale e logistica sono alcuni dei servizi offerti da Terremerse con l’obbiettivo di continuare ad aggregare produttori e produzioni per creare nuove opportunità e ricercare nuovi mercati di sbocco, per tradurre le attività della Cooperativa in vantaggio per i soci.»

Le caratteristiche peculiari del “Limone di Rocca Imperiale IGP” sono, secondo il disciplinare di produzione: polpa del frutto di colore giallo citrino, pressoché priva di semi, resa in succo superiore al 30%, contenuto in limonene superiore al 70% che, insieme ad altri componenti aromatici, conferisce ai frutti un profumo forte e intenso.

E’ provato che queste caratteristiche qualitative e organolettiche si differenziano da quelle provenienti da altri areali di coltivazione del limone, conferendo a questi frutti la propria identità e la propria unicità. Queste qualità esclusive sono essenzialmente legate ai fattori ambientali. Infatti, il comune di Rocca Imperiale, in provincia di Cosenza, e in un areale che presenta caratteristiche geografiche, climatiche e podologiche non riscontrabili in altre zone limonicole d’Italia.

giovedì 6 giugno 2013

Terremerse tra i promotori di “Romagna Coopfood”


Terremerse, Cevico, Deco industrie, Fruttagel, Co.ind., Molino Spadoni, per impulso della Lega delle Cooperative di Ravenna, hanno dato vita al contratto di rete “Romagna Coopfood” per la promozione dei prodotti dell’enogastronomia romagnola sui mercati internazionali.
La scelta di attestare nello stesso logo “Romagna Coopfood” la natura cooperativistica e solidale dell’organizzazione di promozione intrapresa dalle società sopra elencate, nasce dalla considerazione di cui gode all’estero, più che nel nostro Paese, la forma d’impresa cooperativa: nella produzione alimentare essa e giudicata una garanzia di sicurezza e attenzione per la qualità, oltreché di radicamento nella tradizione culturale del territorio d’origine.
«In questo modo abbiamo legato forma d’impresa e tipicità romagnola, ricavandone un vantaggio competitivo che fornisce ottime prospettive di successo – spiega Gilberto Minguzzi, Amministratore Delegato di Terremerse - Da tempo constatiamo il trend decrescente dei consumi alimentari nel nostro Paese e il contemporaneo slittamento della domanda verso segmenti di produzione che privilegiano la convenienza di prezzo alla qualità. A ciò si deve aggiungere l’aggravarsi dei rischi commerciali, di solvibilità degli acquirenti.»
Ma le cose non stanno cosi in tutti i mercati; anzi, si può dire che, a esclusione dell’area mediterranea dell’Europa, il resto del pianeta sta conoscendo in questi anni ritmi di sviluppo molto sostenuti, con l’emancipazione dalla povertà e dalla fame d’intere popolazioni: cosi in Asia e nel sud est asiatico, in America Latina e in molti paesi africani, la vera novità emergente nello scenario internazionale. In questa parte del mondo l’enogastronomia italiana gode di altissimo prestigio: e la prima cucina per apprezzamento a livello internazionale, davanti a quella francese e cinese.
«Il fatto è che esportare in paesi lontani e di recente sviluppo significa dover affrontare problemi difficili di adeguamento e aggiornamento a normative complesse e, soprattutto, dover investire risorse ingenti per allacciare relazioni commerciali affidabili – prosegue Minguzzi - In più nessuna azienda è in grado di offrire singolarmente una gamma completa di offerta gastronomica. Da qui l’impulso ad aggregarsi in rete, cioè senza dar corso a una nuova impresa dotata di bilancio, strutture e personale proprio - almeno finche non si saranno consolidati relazioni e volumi d’affari sufficienti a ripagarne i costi - ma semplicemente generare sinergie, mettendo sul tavolo le relazioni commerciali di ciascun associato».
Così Terremerse si è associata in rete al Gruppo Cevico per il settore vini e bevande a base di vino, spumanti e liquori; al Molino Spadoni per la molitura, la pasta e i prodotti da forno senza glutine, le farine e gli alimentari, biologici e tipici; Fruttagel per le bevande vegetali, succhi di frutta, prodotti a base pomodoro e verdure surgelate; Co.ind per il caffè torrefatto, cioccolato e prodotti coloniali; Deco per i prodotti da forno, biscotti, crostini e piadina.
Terremerse parteciperà per la frutta fresca e il settore delle carni, in particolare stagionate.
«Partiamo da questo team continuando a perseguire l’allargamento della base associativa della rete, con una particolare attenzione ai settori della pasta e delle acque minerali, che ci porterebbero a disporre della gamma completa dell’offerta - conclude l’AD di Terremerse - D’ora in poi per andare in Cina o in Giappone o in qualunque altro paese, non si dovranno ripetere da parte di ciascuna impresa gli stessi costi d’inserimento che hanno sostenuto coloro che hanno gia un radicamento in quel mercato. Cosi si tagliano le spese e si concentrano le risorse sugli impegni di promozione del nuovo. Infine, va detto che quello che si e inteso fare non è una semplice promozione in termini di pubblicità, ma uno sforzo congiunto per costruire relazioni operative e soluzioni logistiche avanzate su cui, poi, ciascuna azienda associata potrà gestire le proprie operazioni commerciali.»
A questo scopo è gia partita la ricerca, affidata a società di “cacciatori di teste”, per la selezione di un export manager che gestisca l’operatività di Romagna Coopfood per conto delle associate, per essere pienamente operativi entro il prossimo giugno.