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lunedì 13 gennaio 2014

Policoro: convegno di Terremerse sulla frutticoltura


“Prospettive della frutticoltura nell’area metapontina” è il titolo del convegno che si terrà Martedì 14 gennaio alle ore 17 a Policoro (Hotel Heraclea, via Lido).  L’obiettivo dell’incontro organizzato da Terremerse, con il contributo di Syngenta e Lisam,  è quello di fornire agli agricoltori le corrette informazioni per programmare i giusti interventi per ottenere produzioni di qualità ed economicamente redditizie.

Intervengono: Marco Casalini, Presidente Terremerse; Giampietro Sabbatani, Responsabile Pianificazione Qualità e Valorizzazione Ortofrutta di Terremerse, che, nell’ambito della rendicontazione OCM 2014, illustrerà le varietà consigliate e i contributi previsti per i nuovi impianti frutticoli; Mattia Onofri, Responsabile Scelte Varietali e Tecniche Agronomiche di Terremerse, parlerà di diradamento meccanico dei fiori di albicocco, pesco e nettarina, presentando i risultati di quattro anni di sperimentazione; Carmelo Mennone, Responsabile Azienda Sperimentale Pantanello (ALSIA), farà invece un approfondimento sui risultati ottenuti sul diradamento meccanico all’Azienda Pantanello. Conclude l'incontro Teodoro Membola, Field Crop Expert Syngenta, che illustrerà la linea di difesa Syngenta per la protezione di albicocco e pesco.

giovedì 12 dicembre 2013

Incontro sulla meccanizzazione nel frutteto


Lunedì 16 dicembre a Faenza, Terremerse organizza un incontro tecnico sulla meccanizzazione nel frutteto come opportunità per ridurre i costi . Appuntamento alle ore 17 nella sala riunioni dello Stabilimento Ortofrutticolo della Cooperativa, via San Silvestro 38.
Intervengono: Mattia Onofri, Ortofrutta Terremerse, che parlerà di diradamento fiorale e dei risultati ottenuti in quattro anni di sperimentazione, con la novità dell’apparecchio manuale Saflowers; Renzo Ringressi, Stebo Agraria, che illustrerà le esperienze in campo del carro agevolatore alla raccolta Hermes.

martedì 9 aprile 2013

Diradamento meccanico fiorale ad Alfonsine


Giovedì 11 Aprile, in collaborazione con la Coop San Biagio, Terremerse ha organizzato una prova dimostrativa di diradamento meccanico fiorale su forma a vaso con ma macchina diradatrice Darwin. Incontro alle ore 8.30 al Punto Vendita Terremerse di Alfonsine (via Raspona 29/c).

giovedì 31 gennaio 2013

Resoconto serata aggiornamento fruttiviticoltura


Grande affluenza di imprenditori agricoli  per l’incontro di aggiornamento organizzato da Terremerse dal titolo “Tecniche evolutive in fruttiviticoltura per il miglioramento delle produzioni e la riduzione dei costi di gestione”. Alla serata, introdotta dal presidente di Terremerse Marco Casalini, hanno partecipato oltre 100 persone che hanno seguito con attenzione le relazioni, approfittando dell’opportunità per porre dei quesiti nel corso del dibattito o a livello individuale nelle fasi successive del convegno.
Il  primo degli argomenti affrontati nella serata è stato “Il diradamento meccanico nelle drupacee”, svolto da Mattia Onofri, responsabile delle scelte varietali e della tecnica agronomica per Terremerse.
L’apparecchiatura testata è quella denominata Darwin, ideata e messa a punto in Germania, dove viene impiegata soprattutto per il diradamento del melo, ma che nei nostri areali si ritiene possa trovare valida applicazione soprattutto nel diradamento delle drupacee in fioritura. La macchina è trasportata da una trattrice e consiste di un rotore con flagelli che percuotendo i fiori ne riduce il numero. L’entità del diradamento dipende dai giri al minuto del rotore, dalla sua distanza dai fiori e dalla velocità di avanzamento della trattrice. Per una ideale applicazione l’apparecchiatura Darwin, così come è configurata ora,  richiede forme di allevamento in parete poco espanse: sono però in fase di apprestamento anche configurazioni idonee per il diradamento del vaso ritardato.
Nel 2012 Terremerse ha condotto diverse verifiche applicative per conteggiare i tempi richiesti dal diradamento meccanico e risparmiati come  diradamento manuale su albicocco, susino e pesco: inoltre si è verificata la qualità della produzione ottenuta.
I risultati sono stati estremamente positivi, sia per la riduzione dei costi sia per la qualità della frutta: in particolare si è evidenziato che eliminare precocemente la competizione tra i fiori accelera notevolmente lo sviluppo dei frutti rimasti, con un considerevole guadagno nelle pezzature.
Successivamente si è passati al tema “Metodi e tecniche per una migliore gestione dell’irrigazione”.
Valerio Bucci, responsabile Terremerse per la difesa e la nutrizione, ha tratteggiato il quadro della situazione irrigua nei nostri comprensori, con le pesanti carenze pluviometriche degli ultimi anni e il depauperamento delle risorse idriche. Particolarmente significativo l’appesantimento dei costi per l’irrigazione dell’actinidia, quantificabile negli ultimi anni in 800-1.100 euro per ettaro. Terremerse ha avviato da alcuni anni un’attività di collaborazione con Agricultural Support per la razionalizzazione nell’impiego dell’acqua e la riduzione di questi costi: in questi anni si è lavorato su pomodoro da industria, patata, mais, vite, pesco, melo, actinidia, ecc. Un’esperienza di campo condotta nel 2012 ha messo in luce che l’irrigazione guidata ha consentito di ridurre di oltre il 30% il consumo di acqua nell’actinidia, senza penalizzare rese e qualità.
Successivamente è stato il turno di Alberto Montagna, di Agricultural Support, che ha illustrato l’attività sviluppata dalla sua azienda, che parte dallo studio del terreno a disposizione delle aziende agricole e delle colture, con la caratterizzazione della capacità idrica di ogni suolo, cui poi fa seguito l’installazione di sonde in azienda per seguire in tempo reale l’evoluzione dello stato idrico e guidare in questo modo i turni e l’entità delle irrigazioni. I vantaggi si esplicano nella riduzione dei costi sopra citati, ma anche nell’aumento dell’efficienza dei sistemi produttivi agricoli, che per le carenze o gli eccessi idrici che vengono a subire a causa delle errate irrigazioni vedono estremamente penalizzate le loro potenzialità produttive.