Visualizzazione post con etichetta concimazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta concimazione. Mostra tutti i post

lunedì 5 febbraio 2018

Incontro tecnico sulla vite a San Pietro in Vincoli

Le linee guida per una scelta razionale degli interventi di difesa, diserbo e concimazione e le novità per la difesa dalla Peronospora e dall’Oidio, sono state al centro dell’incontro tecnico sulla vite che Terremerse ha organizzato nei giorni scorsi a San Pietro in Vincoli (RA).

giovedì 13 aprile 2017

Uscito lo Speciale Vite di Terremerse



In questo 2017 le pubblicazioni monografiche realizzate da Terremerse si arricchiscono di un nuovo speciale, dedicato integralmente alla coltura della vite. 68 pagine ricche di contenuti, grazie anche alla collaborazione del Gruppo Cevico che si occupato della redazione di numerosi articoli.

Gli argomenti trattati nella pubblicazione spaziano dalle buone pratiche in vigneto all’irrigazione, dall’impiantistica alla concimazione, dal diserbo alla difesa fino all’agricoltura di precisione. Non manca ovviamente un inquadramento generale del settore, con anche una panoramica sulle produzioni e sui consumi.

Lo speciale è inoltre consultabile anche online da questo sito (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).

venerdì 20 gennaio 2017

Incontro tecnico su cereali, vite e pesco



Nei giorni scorsi Terremerse, con il contributo di BASF, ha organizzato a Piangipane un incontro tecnico su cereali, vite e pesco. In particolare sono state illustrate le linee guida per una scelta razionale degli interventi di difesa, diserbo e concimazione nel rispetto delle normative vigenti. Sono intervenuti: Gianfranco Pradolesi, Denis Bartolini e Valerio Bucci della Ricerca & Sviluppo Terremerse.

giovedì 25 febbraio 2016

Incontro tecnico sulla fruttiviticoltura



Mercoledì 24 febbraio a Villa Selva di Forlì Terremerse ha organizzato un incontro per parlare di tecnica e tecnologia al servizio della fruttiviticoltura.

Sono intervenuti: Valerio Bucci - Ricerca e Sviluppo Terremerse per parlare di innovazioni nella nutrizione delle colture arboree; Andrea Morelli - Impiantistica, Irrigazione e Drenaggio Terremerse è intervenuto sulle valutazioni tecnico-economiche per un efficiente impianto irriguo; Matteo Bertocco - Consulente Agricoltura di Precisione Agricultural Support ha introdotto il monitoraggio dei dati ambientali; Gianfranco Pradolesi - Ricerca e Sviluppo Terremerse ha infine parlato di modelli previsionali per coltivazioni di qualità e ridotto impatto ambientale con Agronomica 3.0.

venerdì 29 luglio 2011

Monitoraggio e consiglio con “Agronomia Attiva”

E’ in corso il programma di visite, monitoraggio e consiglio nei confronti di numerosi soci Terremerse produttori di pesche e nettarine. Obiettivo: valutare i fattori agronomici che possono essere oggetto di azioni migliorative, nella convinzione che questo lavoro può consentire un effettivo innalzamento delle rese e delle pezzature delle produzioni di pesche e nettarine.

«Nel corso di queste visite vengono individuati gli squadri su cui si vuole approfondire l’analisi e di questi si considerano: varietà, portainnesto, vivaio di provenienza delle piante e modalità di gestione del suolo – spiega Valerio Bucci, Coordinatore tecnico Ortofrutta -Se è presente un impianto di microirrigazione si rilevano anche i dati dell'impianto, come il numero di irrigatori e la loro portata; si considera inoltre la tipologia delle acque utilizzate, proponendo la possibilità di effettuare una misurazione di pH e conducibilità. Altri dati richiesti sono la concimazione effettuata e programmata, nonché le rese attese. Si valuta, inoltre, la potatura invernale effettuata e l’allegagione della varietà nell’annata».

Rilevate tutte queste informazioni è necessaria un’elaborazione dei dati che fornisca la possibilità di stilare un foglio sintetico d’indicazioni che viene consegnato in una successiva visita. In tale prospetto sono indicati nel frontespizio i dati della analisi del terreno più recente, come riferimento delle caratteristiche del suolo in cui si opera.
Successivamente, viene indicata una griglia personalizzata con i consigli di durata di accensione dell’irrigazione (in ore nei vari periodi, scanditi in 15 giorni per 15 giorni) valutati sulle caratteristiche dell’impianto irriguo rilevate in precedenza. «Ovviamente questo calcolo è basato sulle esigenze idriche del pesco nei nostri territori, ma deve essere verificato sulla propria azienda in conseguenza delle più o meno consistenti irregolarità distributive degli impianti e delle difformità nella tessitura del suolo nell’ambito degli stessi impianti frutticoli», precisa Bucci.
Un altro aspetto che viene ribadito è di non abbandonare completamente l’irrigazione in post raccolta, ma di dimezzarne la durata.
Nell’ultima parte del prospetto si prende in considerazione la concimazione effettuata e prevista da parte dell’azienda, con a fianco le unità di Azoto, Fosforo e Potassio che con questo piano vengono distribuite, mettendole a confronto sia con le unità asportate in conseguenza delle rese produttive attese, sia con le unità standard consigliate dal Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna per il pesco.
Alla luce di questi confronti viene data una valutazione di congruità o di carenza della concimazione con i consigli relativi per ovviare agli squilibri del piano di concimazione previsto dall’azienda agricola.