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martedì 9 dicembre 2014

Terremerse e Apofruit: gestione congiunta pomodoro



L’accordo d’integrazione strategica tra Apofruit e Terremerse, siglato nel novembre dello scorso anno, continua a produrre effetti positivi. Si è infatti realizzata ora l’integrazione della gestione e della commercializzazione nell’O.P. Pempacorer di tutta la produzione di pomodoro e orticole da industria dei soci di Apofruit e di Terremerse.

Nel 2014 l’O.P. Pempacorer ha commercializzato complessivamente la produzione di 158 aziende produttrici, con  2.600 ettari di coltivazioni di pomodoro e 200.000 tonnellate di contrattato con l’industria, 18 industrie clienti finali per le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. A questi si aggiungono 8.258 tonnellate di altre orticole da industria (delle quali 1.478 BIO), ottenuti da circa 750 ettari di coltivazione.

Per i prossimi anni, l’integrazione punterà a sviluppare le coltivazioni per raggiungere i 3.000 ettari coltivati a pomodoro da industria, potenziare massimamente la produzione BIO certificata e controllata, raddoppiando la superficie impegnata a colture di altre orticole (escluse patate e cipolle che verranno ancora gestite singolarmente da ciascuna Cooperativa) per raggiungere i 1.500 ettari coltivati, con una significativa estensione di gamma e l’acquisizione di nuovi clienti finali.

La crescita dimensionale produrrà importanti vantaggi nell’organizzazione logistica e nella forza dell’offerta commerciale. Si potranno così garantire alle industrie del settore maggiori volumi di approvvigionamento di materia prima.
Inoltre, la diversificazione delle coltivazioni su più Provincie e Regioni (coinvolte l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto) consentirà di dare maggiori garanzie di fornitura, contenendo il rischio di esposizione ad avversità climatiche o fitopatie; la maggior massa critica organizzata permetterà di diversificare al meglio le epoche di raccolta, consentendo alle industrie il prolungamento della stagione di lavorazione, con un migliore utilizzo degli impianti e una diminuzione dei costi.

L’integrazione della gamma di coltivazione tra diverse specie orticole di primo e secondo raccolto e tra destinazione alimentare e/o sementiera, aiuterà le imprese agricole specializzate a disporre di un ciclo completo di rotazioni agronomiche, sia nel segmento delle coltivazioni a produzione integrata, sia nel segmento delle coltivazioni BIO, mentre le sinergie dei partner che concorreranno all’accordo consentiranno di varare nuovi servizi finanziari di Factoring e Reverse Factoring per la liquidazione immediata degli acconti e dei saldi ai soci conferenti che ne facciano richiesta, in ragione dei loro conferimenti in quantità e qualità.
L’integrazione in O.P. Pempacorer del comparto orticole da industria delinea così un indirizzo produttivo complementare all’impegno congiunto di Apofruit e Terremerse nella promozione di innovazioni frutticole di prodotto.

venerdì 14 novembre 2014

A Cavriana un incontro tecnico su orticole e pomodoro



Terremerse e Scam organizzano un incontro tecnico su orticole e pomodoro. Appuntamento a Cavriana (MN) martedì 18 novembre.
Il programma prevede gli interventi di: Antonio Dall’Amore che presenterà la Cooperativa Terremerse; Gianfranco Pradolesi, della Ricerca & Sviluppo di Terremerse, illustrerà le tecniche al servizio dell’innovazione; Andrea Morelli interverrà in merito all’impegno di Terremerse nell’ottimale gestione dell’irrigazione; Stefano Tagliavini presenterà la proposta Scam per la nutrizione delle orticole industriali; Giampoalo Villani, dell’O.P. Pempacorer, parlerà di tecnica agronomica e sistemi innovativi per la competitività della filiera del pomodoro da industria.

giovedì 10 luglio 2014

Ricorso al Factor per velocizzare il pagamento



Terremerse negli ultimi anni ha realizzato alcune importanti accordi con gli Istituti di Credito per rendere accessibile ai Soci strumenti finanziari ad hoc a supporto del loro ciclo produttivo: il conto corrente di campagna, l’anticipo su conferimento, il fido su acquisti.
La Cooperativa è in fase di perfezionamento di una convenzione per un’operazione di “reverse factoring” con due tra i principali operatori nel settore della gestione del credito.
Tecnicamente si tratta della cessione dei crediti commerciali a un soggetto, il Factor, per ottenere in anticipo il pagamento dello stesso credito ceduto.
«Per i Soci conferenti, si tratta sostanzialmente di un anticipo su conferimento, con alcune particolarità che lo differenziano da altri strumenti finanziari – spiega Emilio Sabatini, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Terremerse - Il conferente che desidera ottenere una porzione rilevante del controvalore dei propri prodotti agricoli, anticipatamente rispetto ai tempi stabiliti dai regolamenti interni per le varie tipologie di prodotto, può cedere la relativa fattura di acconto a una società di Factor convenzionata con la Cooperativa».
Cosa differenzia la “factorizzazione” delle fatture di acconto dagli altri strumenti finanziari “tradizionali”?
Si tratta di una cessione del credito da parte dell’agricoltore “pro-soluto”: significa che il debitore del Factor è Terremerse e l’erogazione al Socio è a titolo definitivo.
Ne conseguono 3 vantaggi per il socio:
• tempi più rapidi d’ istruttoria;
• tasso d’ interesse in convenzione, inferiore al 3%, applicato al socio per il periodo tra il momento dell’erogazione e la scadenza della fattura di acconto;
• nessuna apertura di rapporti di conto corrente con banche.
Terremerse può proporre lo strumento sia per la frutta e le orticole (pomodoro a esempio), sia per i cereali in conferimento annuale, con modalità e regole differenziate a seconda della tipologia del prodotto.
Per informazioni: tel. 0545 68111 riferimento Ufficio Tesoreria, Mauro Gurioli e Silvano Cavalli.

giovedì 10 ottobre 2013

La campagna delle orticole su Fresh Plaza


Su Fresh Plaza di oggi, 10 ottobre, è pubblicata l’intervista a Egidio Mordenti, direttore del settore ortofrutta di Terremerse, sulla campagna delle orticole a pieno campo. In particolare: patate, cipolle e pomodoro da industria.

Per leggere l’intervista ciccare qui