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mercoledì 14 febbraio 2018

Uscito lo Speciale Drupacee industriali di Terremerse


In questo 2018 le pubblicazioni monografiche realizzate da Terremerse si arricchiscono di un nuovo speciale, dedicato integralmente alle drupacee industriali. 36 pagine ricche di contenuti, grazie anche alla collaborazione di Fruttagel e Conserve Italia che hanno fornito un’ampia panoramica del settore.

Gli argomenti trattati nella pubblicazione spaziano dalle buone pratiche alla concimazione, dal diserbo alla difesa.

Lo speciale è inoltre consultabile anche online da questo sito (previa registrazione) con la modalità “sfogliabile”, oppure da iPad (previa abilitazione da parte della Redazione).

venerdì 10 aprile 2015

Incontro sulle drupacee a Scanzano



La Divisione Crop Protection di BASF Italia e la Cooperativa Terremerse organizzano a Scanzano Jonico un incontro tecnico sulle drupacee. Appuntamento mercoledì 15 aprile ore 18.30 al Centro di Raccolta Ortofrutticolo di Terremerse (S.S. 103).

Intervengono: Marco Casalini, Presidente di Terremerse, Macario Latronico, Tecnico Responsabile Terremerse Area Metapontina, Giuseppe Rosa, Sales Representative BASF Italia S.p.A.
Nel corso dell’incontro di parlerà anche di: Piano di Azione Nazionale (PAN), nuova normativa CLP, classificazione degli agrofarmaci, strategia di difesa delle drupacee.

lunedì 28 aprile 2014

Metapontino: ridotta produzione per le drupacee


Nel Metapontino le condizioni climatiche invernali e primaverili hanno inficiato in maniera rilevante i risultati produttivi quanti-qualitativi per le drupacee.

«La mancanza di freddo, a causa delle temperature miti nella stagione invernale che ha avuto connotati di una lunga primavera senza i rigori tipici della stagione, non ha consentito l’accumulo di ore di freddo durante il riposo vegetativo invernale. A questo bisogna aggiungere le nebbie e piogge concentratesi proprio nel periodo della fioritura, che hanno aggravato una situazione già di per sé negativa – spiegano Carmelo Mennone, Responsabile AASD Pantanello - A.L.S.I.A., e Macario Latronico, Tecnico responsabile Area Metapontina  della Coop. Terremerse -. Le cause di tale stato sono riconducibili a condizioni climatiche non favorevoli alla differenziazione a fiore, che per alcune varietà hanno determinato la mancata fioritura». Tale situazione è attribuibile a una serie eventi verifcatisi già a partire dall’autunno scorso, quando temperature al di sopra della media hanno ritardato la caduta delle foglie nel mese di dicembre, procrastinando il timing dell’inizio del soddisfacimento del fabbisogno in freddo. Nella stagione invernale, analizzando i dati di ore di freddo, a parte il mese di dicembre in cui si è avuto un congruo accumulo di ore, in quasi tutte le stazioni ne sono state registrate poche.

A questo si aggiungono eventi meteorici avversi come la grandine che ha comportato, laddove erano presenti delle produzioni, un danneggiamento delle stesse con risvolti negativi sulla qualità.

La specie che ha subito più danni è l’albicocco che accusa perdite complessive in termini quantitativi di circa il 60-70% rispetto ad una annata ordinaria. Nell’ambito varietale, quelle maggiormente danneggiate sono state Kioto con una produzione quasi azzerata, data la mancata o disforme fioritura; perdite del 50% ha accusato anche Orange rubis.

«Questo comportamento deve aprire una riflessione sull’introduzione di varietà ad alto fabbisogno in freddo nel nostro areale, visto che spesso le varietà introdotte, tranne che in alcuni casi, sono state selezionate in ambienti climaticamente differenti dai nostri e caratterizzate da molte ore di freddo».

lunedì 15 aprile 2013

Incontro sulle drupacee a Scanzano Jonico


Basf e Terremerse organizzano a Scanzano Jonico una riunione tecnica sulle drapacee. L’appuntamento è fissato per martedì 16 Aprile alle ore 18,30 al centro di ritiro ortofrutticolo di Terremerse (Strada Statale, 103).
Nel corso dell’incontro si parlerà di:
la monilia delle drupacee, descrizione della malattia e difesa fitoiatrica con l’utilizzo del “Bellis Drupacee”, fungicida di nuova generazione Basf.
Applicazione del metodo della confusione sessuale nella lotta ai principali parassiti di pesche e nettarine (cydia molesta e anarsia lineatella). Relatore: Dr. Giuseppe Rosa – Market Developer, BASF Italia S.p.A. - Divisione Agro -.
Le esperienze di Terremerse nell’utilizzo del Bellis Drupacee e del metodo della confusione sessuale. Relatore: Mattia Onofri – Resp. Tecnico Ortofrutta Terremerse Soc. Coop..

lunedì 7 maggio 2012

Terremerse su Agrisole del Sole24Ore


Sul numero 17 di Agrisole (27 aprile – 3 maggio 2012), il prestigioso settimanale del Sole24Ore dedicato al sistema agroindustriale nazionale, è stato pubblicato un ampio articolo sull’incontro tecnico che qualche tempo fa la Cooperativa Terremerse ha organizzato per parlare di nuove varietà di drupacee.
L’interessante articolo, a firma del giornalista Massimo Agostini, curatore della pagina dedicata alla filiera ortofrutta, è consultabile ciccando direttamente qui.

mercoledì 21 marzo 2012

Nuove varietà di albicocche, pesche, nettarine e susine

Folta cornice di imprenditori agricoli e vivaisti per l’iniziativa organizzata da Terremerse nello stabilimento di Faenza alla fine di gennaio: un centinaio di persone ha ascoltato con attenzione la relazione tenuta da Stefano Foschi, tecnico frutticolo del Crpv (nella foto).
Dopo l’introduzione di Marco Casalini, presidente di Terremerse, il dr. Foschi ha iniziato il suo intervento con una puntualizzazione sulla caratterizzazione gustativa delle varietà di pesche e nettarine.
Attualmente la grande maggioranza delle nuove varietà introdotte presenta un gusto dolce o sub-acido, tipo Big Top, molto diverso dal gusto acidulo tradizionale delle pesche e nettarine, tipo Stark Red Gold. Indagini sui gusti dei consumatori hanno evidenziato che l’87% predilige le pesche dolci o sub-acide, ma non ha la possibilità di individuarle sul banco del fruttivendolo o della grande distribuzione. Il rischio concreto è quindi quello di deludere le attese del consumatore che, ad esempio, dopo avere acquistato e consumato Big Top, acquista e consuma Nectaross, senz’altro buona ma con un equilibrio tra zuccheri e acidità completamente diverso. Foschi suggeriva una suddivisione gustativa anche sul banco, definendo la tipologia Big Top “dolce e croccante” e la tipologia Stark Red Gold “succosa e dissetante”: con questa descrizione il consumatore di frutta sarebbe indirizzato ed eviterebbe delusioni.
Un’altra nota ha riguardato le piante di drupacee distribuite dai vivaisti nel 2011: 815.394 piante, di cui il 33% albicocche, 45% nettarine gialle e 12,5% pesche gialle.
Da rimarcare la crescita delle albicocche, che stanno invadendo i terreni e le epoche di raccolta che in Romagna erano dominio esclusivo delle nettarine. Infatti, la varietà maggiormente piantata nel 2011 è la tardiva Farbaly (+35 rispetto a Kioto) con 40 mila piante, seguita da Faralia (+16) con 32 mila.
Successivamente ha iniziato l’esposizione sulla scaletta varietale, evidenziando che la tendenza della ricerca per le albicocche è verso la colorazione aranciata-rossa dei frutti e sulla buona pezzatura. Un requisito di selezione fondamentale, secondo Foschi, è rappresentato dalla resistenza a Sharka, virosi sempre più diffusa e assolutamente nefasta per le drupacee. La più precoce è Wonder Cot, che matura 3 giorni prima di Aurora, mentre la più tardiva è Augusta 3, che matura 55 giorni dopo Kioto.
Fra le selezioni, Foschi ha evidenziato l’ottimo gusto di Pieve, che matura contemporaneamente a Portici e l’eccezionale resistenza sulla pianta di Petra, che matura 12 giorni dopo Kioto e che si caratterizza anch’essa per un gusto molto dolce.
Le pesche gialle più impiantate nel 2011 sono quelle del gruppo Royal, con leader Royal Summer con 25 mila astoni. L’elenco varietale è iniziato con Bordò, frutto della nostra ricerca, che matura 26 giorni prima di Rich Lady ed è terminato con Corindon (+50 rispetto a Rich May).
Le novità in corso di valutazione sono Sagittaria, che matura in epoca Rich May, e Lami Dolza2 (+14) subacida dolce come la Lami Dolza3 (+19).
Per quanto riguarda le nettarine gialle, la parte del leone negli impianti 2011 è sempre rappresentata da Big Top, con ben 105 mila astoni, seguita a distanza da Romagna Big con 60 mila piante. Il repertorio varietale è iniziato con Big Bang (-16 rispetto a Big Top) ed è terminato con Romagna Giant (+35), senza soffermarsi più di tanto su quelle ancora più tardive.
Il dr. Foschi ha evidenziato che il nostro lavoro di ricerca ha selezionato le varietà Rebus 028 (-16), Rebus 038 (+5) e Rebus 195 (+19).
Per quanto riguarda le nettarine bianche, Foschi ha sottolineato l’ottimo lavoro fatto da Ossani con le selezioni Romagna, in particolare Romagna Red e Romagna Bright.
Sul susino non c’è stato molto da dire, tranne evidenziare l’ampliamento sconsiderato delle superfici di Angeleno e segnalare, fra le recenti selezioni cino-giapponesi, Bra Rossa (-14 da Shiro), Dofi Sandra (-4 da Shiro), Afrodite (+22) e Bra Gialla (+50).