«Il consuntivo del primo semestre 2016 di Terremerse
da conto di una nuova capacità redditiva, derivata dalle azioni di
riposizionamento attuate nello scorso esercizio. Pertanto la revisione del
budget prospetta un risultato di esercizio in positivo, con la previsione di un
risultato in utile, la cui portata potrà essere meglio definita in sede di
preconsuntivo, anche alla luce delle ulteriori azioni correttive che stiamo
mettendo in campo, utilizzando le informazioni ricavate dai dati del semestrale
stesso», introduce l’AD Gilberto Minguzzi.
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lunedì 24 ottobre 2016
martedì 1 settembre 2015
Aumentare il reddito dei produttori
Il tema dell’aggregazione è un elemento molto sentito in tutto il
comparto ortofrutticolo e in particolare nel mondo cooperativo. È, infatti,
indubbio che affrontare le dinamiche di un mercato, sia esso nazionale o
internazionale, che tende ormai storicamente a deprimere i prezzi di vendita
dei prodotti ortofrutticoli, in maniera strutturata e coordinata, costituisca
un’importante condizione per creare valore lungo tutta la filiera e in primis
ai produttori.
L’aggregazione, però, di per sé non garantisce un valore aggiunto se
non si basa su un progetto industriale chiaro e condiviso, che realmente
consenta ai soggetti aggregati di muoversi in maniera coordinata e focalizzata
al raggiungimento del fine ultimo, ossia di aumentare le potenzialità di
reddito dei produttori.
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giovedì 30 aprile 2015
Forti criticità nel progetto P.E.R.A.
Il “tavolo pera” costituito da: Apofruit, Afe/Salvi, Cico/Mazzoni, Granfrutta
Zani, Pempacorer/Terremerse, Spreafico, condividendo la necessità strategica di
aggregare la produzione al fine di creare valore per gli agricoltori produttori
di pere, ritiene che il progetto P.E.R.A. proposto dai tre promotori
(Agrintesa, Patfrut, Fruit Modena Group), con il coordinamento di Apoconerpo,
contenga criticità su punti fondamentali che devono essere chiariti al fine di
consentire l’ingresso della più ampia platea di aderenti.
In particolare, si evidenzia la mancanza di un chiaro progetto
industriale e di marketing che dia distintività al prodotto e che generi valore.
Le aziende aderenti al “tavolo pera”auspicano il superamento delle
rigidità che hanno bloccato i promotori precludendo di fatto ogni nostro
tentativo di risoluzione dei punti critici, che a tutt’oggi contrassegnano la
proposta, e si sentono impegnate a contribuire alla costruzione di un progetto
condiviso che dia risposte alle necessità del settore e alla soluzione dei nodi
che si frappongono alla giusta valorizzazione di un prodotto d’eccellenza del
nostro territorio.
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